Info Dotazioni Tecniche Auto

Spesso e volentieri importanti dotazioni tecniche di sicurezza delle automobili si traducono in sigle complicate che ne non ci fanno capire di cosa si tratta, per non ridurre a banali lettere le innovazioni dell'automotive delle case automobilistiche cerchiamo di vedere cosa sono e a cosa servono ....  !!!! !!! !!!!

Indicheremo qui di seguito i principali sistemi di sicurezza attiva e passiva di cui sono dotate le automobili allo scopo di orientare il consumatore alla conoscenza della tecnologia che rende l'auto potenzialmente più sicura.

La reale efficacia dei dispositivi di sicurezza è possibile anche attraverso l'informazione circa le tecniche costruttive del veicolo e di conseguenza all'adozione di un tipo di guida sicura atta ad incrementarne il margine.

 Investi in sicurezza... aumenta la tua conoscenza... !!!

Indice

Come leggere un pneumatico - ABS - Airbag a tendina - Adaptive 4x4 - AWD - ASR TCS - AGS DSP - Cambio sequenziale automatico - Differenziale Epicicloidale - Differenziale Autobloccante - Differenziale Ripartitore - DSG - DD - EPS -ESP SC VSC - EBD - FAP - Fari allo xeno - HBA BAS -IDS - ISOFIX - OPEL eye - Poggiatesta attivi - PRS - Pretensionatore cinture di sicurezza - Q4 - Run Flat pneumatici - Servotronic - Steptronic - TCS - Tiptronic -XDrive

  


Airbag a tendina - (Window bag)

 

Particolari tipi di airbag che coprono l'intera superficie dei finestrini. In alcune vetture se ne trovano addirittura di modelli che coprono l'intera superficie vetrata tra il montante anteriore e posteriore (vedi foto).

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 Adaptive 4x4

Adaptive 4x4 è il sistema "quattro ruote motrici della Opel" che opera una ripartizione permanente e dinamica della trazione sulle 4 ruote raggiungendo così un altissimo livello di sicurezza attiva. La nuova trazione integrale attiva Opel, adaptive 4x4, grazie ad una sofisticata centralina elettronica, è in grado di ripartire la coppia motrice non solo tra gli assali anteriore e posteriore, ma anche tra le due ruote posteriori con l' LSD. Ovviamente è integrato all'ESP ed al controllo della trazione. Quale (controllo della trazione integrale), è un ottimo sistema di sicurezza attiva.

 


AWD - (All Wheel Drive) (quattro ruote motrici)

Indica un sistema a quattro ruote motrici. Normalmente questa dicitura viene utilizzata su autovetture (stradali) (per distinguerle dai fuoristrada) o su SUV. Questo sistema funziona semplicemente come quello a trazione integrale permanente, ma senza marce ridotte, quindi non è consigliato per un uso pesante in fuoristrada.

Il sistema AWD è largamente diffuso su modelli di varie Case e spesso viene integrato sia a differenziali che ripartiscono la coppia che ai vari sistemi elettronici per il controllo della trazione e la correzione della sbandata (ASR, ESP, ecc.), come in uso ad esempio dalla Volvo, Lexus e Subaru. In questo caso, quale (controllo della trazione integrale), diventa un super-sistema di sicurezza attiva.

 


 ASR (Acceleration Slip Regulation) (Controllo della Trazione) o TCS (traction control system) (Controllo della Trazione)

E' un sistema a gestione elettronica, che impedisce il pattinamento delle ruote motrici di un veicolo in fase di accelerazione

 


AGS - DSP - (Dinamishes Schaltprogramm)  (Cambio adattivo )

Di per sé non è un sistema di sicurezza attiva, lo diventa quando è integrato ai dispositivi di controllo della trazione e/o dell'ESP.

Quando è collegato agli altri sistemi, l'elettronica permette di gestire le cambiate in modo opportuno per ridurre i pattinamenti e/o impedendo i cambi di marcia in curva e in tutte le altre situazioni pericolo quando arrivano informazioni dagli altri dispositivi.

Adaptive Gearbox Shift, ovvero gestione «adattativa» di un cambio automatico. E' un sistema che adegua continuamente l'innesto delle marce alle esigenze dell'automobilista e al suo stile di guida. Con le classiche gestioni di tipo idraulico e con molte di tipo elettronico, le cambiate non avvengono sempre in modo ottimale e, comunque, non possono adattarsi alle differenti caratteristiche di guida di ogni conducente.



 Cambio sequenziale automatico

Di per sé non è un sistema di sicurezza attiva, lo diventa quando è integrato ai dispositivi di controllo della trazione e/o dell'ESP; è (in qualità di sistema di sicurezza) solo un'opzione del cambio automatico adattativo che permette di gestire manualmente le cambiate esautorando parzialmente l'automatico.

Pertanto è un cambio automatico, utilizzato da Porsche, BMW (che lo chiama Steptronic) e Audi (che lo chiama Tiptronic), dotato di un'elettronica di gestione particolarmente raffinata. Può essere usato come un cambio automatico o come sequenziale semplicemente spostando la leva del selettore su una griglia affiancata a quella convenzionale; come sequenziale ad ogni impulso sulla leva (in avanti o indietro) si ottiene il passaggio al rapporto superiore o a quello inferiore.

 


 Differenziale Epicicloidale

 differenziali epicicloidali dividono la coppia in modo diverso tra i due alberi in uscita.

Sono utilizzati, per esempio, per ripartire la potenza fra avantreno e retrotreno delle vetture a trazione integrale, quando si vuole una prevalenza di coppia su uno dei due assi.

Alcune vetture hanno dispositivi che bloccano il differenziale (completamente, oppure fino a un determinato limite), perché la ruota in buone condizioni di aderenza sia in grado di spingere la vettura anche se l'altra è su fondo estremamente scivoloso


Differenziale Autobloccante 

 Essendo solitamente di tipo meccanico, risulta un sistema di sicurezza attivo (primitivo) rispetto agli attuali sistemi antipattinamento.

Il differenziale autobloccante esiste, quale sistema di sicurezza attiva, in quanto il bloccaggio è necessario poiché una delle caratteristiche del normale differenziale è che quando una ruota motrice pattina neppure l'altra, pur avendo una sufficiente aderenza, può trasmettere potenza. In questa situazione una ruota, quella con aderenza, sta ferma (rimane in (gabbia)) mentre l'altra ruota, pattinando, gira a vuoto ancora più velocemente con tutta la potenza fornita dal motore.

Un bloccaggio al 25% (è un valore abbastanza comune, aumentabile fino al 40%) significa che tra le due ruote motrici si può instaurare fino a una differenza del 25% di tutta la forza destinata alla trazione prima che si arrivi al pattinamento. Un bloccaggio del 100% significa che il 100% della forza di trazione può andare sulla ruota nelle migliori condizioni di aderenza. Se comunque si supera il limite di aderenza ed entrambe le ruote pattinano, quando questo differenziale è montato sulla trazione posteriore, si generano violenti sovrasterzi

 


Differenziale ripartitore

 Non è un sistema di sicurezza attiva in quanto distribuisce la coppia non in base alle esigenze di trazione ma in modo fisso e meccanico, è tale (sistema di sicurezza attivo) solo quando è anche autobloccante.

Il differenziale ripartitore è il differenziale centrale presente nelle trazioni integrali permanenti e ha lo scopo di ripartire la coppia motrice tra avantreno e retrotreno nella misura fissa prevista in fase di progetto.

Può essere bloccabile, ed allora incrementa la sicurezza, nei vari modi comuni agli altri differenziali (quale autobloccante), oppure anche manualmente (in questo caso è una funzione estremamente utile in fuoristrada).

 


DSG  (Direct Shift Gearbox) (Cambio a doppia frizione)

 Cambio a doppia frizione. Diventa un sistema di sicurezza attivo se il suo software è integrato agli altri sistemi di sicurezza (ESP ecc.)

 


DD (Dynamic drive)

Sistema si sospensioni attive che agisce direttamente sull’assetto del veicolo garantendo maggiore stabilità . Il DD è un sistema BMW consistente nella possibilità  di regolare, secondo una legge predeterminata, il collegamento tra le ruote di uno stesso asse agendo sulla barra stabilizzatrice. Il rollio viene azzerato nel campo delle accelerazioni trasversali fino a 0,3g. Invece in rettilineo le ruote sono molto più indipendenti per il massimo di confort, cosa che non si può fare con una barra stabilizzatrice convenzionale che non “legge” le accelerazioni trasversali. Con il DD il controllo è continuo e l’elettronica regola anche la “frenatura” degli ammortizzatori: sostanzialmente genera forze sul telaio atte a contrastare le perdite di stabilità.

 


 EPS - Electronic Power Steering

Servosterzo elettronico che garantisce sensibilità, precisione e maneggevolezza durante la marcia. E' un sistema di sicurezza attivo quando è integrato ad altri dispositivi quale l'ESP


  ESP  (Electronic Stability Control)  SC (Stability Control) VSC (Vehicle Stability Control)

(Controllo elettronico della stabilità)

 

 

Si tratta di un sistema per il controllo della stabilità dell'automobile, che agisce in fase di sbandata, regolando la potenza del motore e frenando le singole ruote con differente intensità in modo tale da ristabilizzare l'assetto della vettura. Tale dispositivo è efficace nel correggere sia eventuali situazioni di sovrasterzo o sottosterzo, che si possono verificare in caso di errata impostazione di una curva, sia in caso di improvvisa deviazione di traiettoria, evitando lo sbandamento del veicolo.

 

 

 


  EBD (Electronic Brakeforce Distribution) (Ripartitore di frenata)

 

E' un dispositivo presente in alcune automobili che ha lo scopo di rendere la frenata più sicura.

Durante la frenata il carico sulle ruote dell'autovettura spesso non è eguale, specie se la decelerazione è rapida, questo può provocare un possibile bloccaggio delle ruote posteriori che essendo più (scariche) hanno una minore aderenza con l'asfalto.

Se tale fenomeno dovesse dunque verificarsi
porterebbe a una completa mancanza di direzionalità della vettura con conseguente testa-coda. Ed ecco che ad aiutarci interviene il ripartitore di frenata che, specie in curva, alleggerisce la forza frenante sulle ruote posteriori ( o comunque sulle ruote più scariche) evitandone il bloccaggio.

Questo sistema in genere viene montato su vetture dotate di
ABS essendo elemento di completezza di tale dispositivo. 

C'è da aggiungere che di norma tutte le vetture sono dotate di un ripartitore di frenata. Nella maggioranza dei casi si tratta di un sistema di leve che riduce la pressione del circuito frenante sui freni posteriori, certo molto meno sofisticato di un sistema elettronico ma senza dubbio indispensabile

 

 

 

 


  FAP (Filtro Attivo AntiParticolato)

  Il filtro attivo antiparticolato (in francese "filtre à particules", FAP[1]) è un dispositivo adottato dal gruppo PSA Peugeot Citroën per abbattere le emissioni inquinanti da polveri sottili dei motori diesel. Altre case automobilistiche hanno scelto tecnologie differenti, come il Diesel Particulate Filter (DPF).

 

 


 

Fari allo xeno

 Detti anche a "scarica di gas", sono proiettori di nuova concezione in cui la sorgente luminosa (lampadina) di tipo tradizionale a incandescenza è sostituita da una a più alto rendimento che sfrutta il principio della scarica di gas tra due elettrodi.

Il potere illuminante dei fari allo xeno attualmente disponibili arriva sino a 3000 Lumen, ed è circa il doppio rispetto a quello delle lampadine alogene tradizionali.

Possono considerarsi sistemi di sicurezza attiva in quanto incrementano la percezione del conducente.

Inoltre le lampadine allo xeno hanno un assorbimento pari a circa 35Watt, contro i 55/60 Watt delle soluzioni tradizionali. La loro affidabilità e durata è tale da non richiederne la sostituzione per tutta la vita dell'autovettura.

La rapida accensione della lampada è assicurata da una centralina che ne controlla elettronicamente la tensione, con valori che possono variare da 12.000 a 85Volt.

Un'evoluzione dei fari allo xeno sono i fari bi-xeno, dove viene usata questa tecnologia sia per le luci anabbaglianti che per le luci abbaglianti.

Adottando i fari allo xeno su una autovettura, il Codice della Strada prescrive obbligatoriamente l'adozione di un sistema tergi/lavafari e un sistema automatico di orientamento del fascio luminoso


 HBA - Hydraulischer Brems Assistent - BAS - Brake Assistant System

Sistema idraulico di assistenza alla frenata, che in situazioni di emergenza aumenta con estrema rapidità la pressione dell'impianto frenante e quindi assicura un utilizzo ottimale dell'impianto stesso. Un sistema di sensori rileva la richiesta di una frenata improvvisa grazie al livello di pressione ottenuto con il pedale e la velocità di variazione della pressione


IDS - (Interactive Driving System)

  Sistema di guida interattiva.

 IDSPlus

Rispetto IDS interagisce con la taratura elettronica degli ammortizzatori CDC (Continuous Damping Control)
Sistema integrato di regolazione dell'autotelaio che fa comunicare in rete i dispositivi ESP, ABS ed i sensori e le centraline CDC assicurando uno straordinario compromesso di comfort e di sicurezza. Premendo un pulsante, il guidatore può attivare una speciale modalità di guida sportiva

 


 ISOFIX - Attacco seggiolini bimbi

 

Attacco oramai standardizzato per i seggiolini bimbo di nuova generazione.

Questi tipi di attacco si trovano di serie su quasi tutti i modelli di vetture.

Tali attacchi permettono un migliore ancoraggio del seggiolino alla vettura poiché gli stessi attacchi sono di norma saldati direttamente al telaio della vettura.

Il 26 febbraio 2004 è entrato in vigore un nuovo supplemento nell'ambito della ECE R44/03, normativa di riferimento per la produzione e la commercializzazione dei sistemi di ritenuta per bambini durante il trasporto in auto.

La nuova norma regolamenta a livello europeo il sistema
ISOFIX, un dispositivo innovativo che offre una soluzione specifica: un sistema d'aggancio che interfaccia direttamente il seggiolino e il sedile dell'auto, senza l'utilizzo delle cinture di sicurezza in dotazione all'auto, destinate agli adulti.

Il seggiolino in questo caso diventa un tutt'uno con il sedile dell'auto, offrendo una serie di benefici, tra i quali una maggiore sicurezza, una notevole praticità d'installazione e la certezza della corretta installazione.

La norma stabilisce che, dal 2006-2007, tutti i nuovi modelli di automobili dovranno disporre di agganci
ISOFIX per due dispositivi di ritenuta (successivamente l'obbligo si estenderà a tutte le vetture di nuova fabbricazione immesse sul mercato) oltre a questo fissa precisi parametri di produzione ai quali si devono attenere sia i costruttori di automobili sia i produttori di seggiolini auto.

Pur in mancanza di una normativa specifica, negli ultimi anni alcune case automobilistiche hanno già iniziato ad inserire gli agganci
ISOFIX nei modelli più recenti delle proprie vetture, come dotazione di serie o come accessorio opzionale


 

OPEL eye

Stesso che TSR (Traffic Sign Recognition). Sistema di allerta per l'attenzione ideato dalla Opel.

 


 

Poggiatesta attivi

 

 Sviluppati qualche anno fa adesso sono entrati a far parte delle dotazioni di serie di parecchie vetture.

 Il meccanismo che li aziona è puramente meccanico ed il suo funzionamento è molto semplice: in poche parole quando veniamo tamponati da dietro il nostro corpo, per via dell'urto, tende inizialmente a premere verso lo schienale del sedile e così facendo preme una leva - installata all'interno dell'imbottitura (vedi foto) – che fa avanzare ed alzare il poggiatesta attivo di qualche cm.

In tal modo vengono scongiurati gli effetti del colpo di frusta e quindi minimizzati i rischi di lesione


PRS (Pedaliera collassabile)

 

 Tra le prime aziende al mondo ad adottare tale sistema vi è la Opel che già al Motor Show del 2001 ci aveva fatto vedere di persona come funzionava tale sistema.

Il dispositivo, chiamato Pedal Release System (brevetto Opel), funziona praticamente così: in caso di forti incidenti, grazie agli assali dei perni sistemati entro supporti trapezoidali che si piegano sotto l'energia dell'urto, i pedali cadono a terra e scongiurano in tal modo il rischio di ferite gravi.

Anche altre case costruttrici hanno sviluppato la propria pedaliera sganciabile e non è difficile oramai trovarla di serie sulle auto in commercio

  


 

 Pretensionatore cintura di sicurezza

 

 Spesso quando indossiamo una cintura di sicurezza questa non è sempre ben aderente al nostro corpo e ciò in caso d'incidente si tradurrebbe in un potenziale pericolo.

Difatti il corpo sarebbe dapprima proiettato a forte velocità in avanti per poi essere di colpo bloccato, questo fenomeno sarebbe quindi in grado causare delle lesioni (soprattutto a livello toracico) ai passeggeri.

Nel peggiore dei casi (cintura eccessivamente (lenta)) si potrebbe arrivare addirittura alla totale inefficacia delle cinture. Se poi la nostra vettura fosse dotata di
airbag i rischi aumenterebbero considerevolmente poiché essendo i due sistemi complementari (vedi SRS) il mal funzionamento di uno di essi renderebbe inefficace il lavoro dell'altro.

Di pretensionatori ne esistono di due tipi, quello posto nell'arrotolatore della cintura e quello posto nell'attacco che usiamo per agganciare e sganciare la cintura stessa.

Vediamo in dettaglio il funzionamento di quest'ultimo dispositivo:

se il nostro veicolo dovesse urtare violentemente un ostacolo un sensore attiverebbe il pretensionatore (fase 1)

 

- che in pochissimi millesimi di secondo (quindi ancora prima che il nostro corpo fosse scaraventato in avanti) provvederà a tendere la cintura (fase 2), in questo modo la decelerazione alla quale sarà sottoposto il nostro corpo sarà la meno brusca e violenta possibile. Notare la lunghezza della "cordicella" nera.

Per quanto riguarda il funzionamento di quello posto nell'arrotolatore in pratica avviene una cosa simile, solo che la cintura viene parzialmente arrotolata meccanicamente da una piccola carica esplosiva.

NB: i
pretensionatori dopo il loro azionamento devono essere sostituiti!

 


 

 Q4

Q4 è il sistema "di trazione integrale della Alfa Romeo" che opera una ripartizione permanente e dinamica della trazione sulle quattro ruote, grazie a tre differenziali (quello centrale di tipo autobloccante Torsen C e con ripartizione di coppia sbilanciata su asse posteriore), raggiungendo così un altissimo livello di sicurezza attiva.
Il sistema, inoltre, assicura ottima motricità in qualsiasi condizione di aderenza grazie al controllo automatico di qualunque pattinamento. I sistemi elettronici integrati sono: il VDC che garantisce la (correzione delle sbandate), l'MSR (Motor Schleppmoment Regelung) che controlla la potenza del motore in concerto con il sistema antipattinamento ASR (Anti Slip Regulation). Quale (controllo della trazione integrale), è un super-sistema di sicurezza attiva

 

 


 Run Flat Pneumatici

Pneumatico autoportante (self-supporting) in quanto, in caso di foratura garantisce, nell'immediato, eventuali perdite di aderenza improvvise.
Questo dispositivo è costituito da uno speciale cerchio, da un pneumatico dalla struttura particolare e dal vero e proprio elemento di emergenza: un inserto elastico che, alloggiato al centro del cerchio stesso, lo (avvolge). In questo modo si impedisce al pneumatico di staccarsi dal cerchio e viene permesso al guidatore di continuare a viaggiare sino alla più vicina officina in caso casuale foratura

 


SERVOTRONIC

Evoluto servosterzo che regola lo sforzo da applicare al volante a seconda della velocità.

Ulteriormente migliorato adesso permette una migliore sensibilità e precisione di guida. Integrato ai vari sistemi di correzione della sbandata, ESP ecc

  


 

(Cliccate sul titolo dell'informazione desiderata e si aprirà il link informativo)
Buona Consultazione

Indice

Come leggere un pneumatico - ABS - Airbag a tendina - Adaptive 4x4 - AWD - ASR TCS - AGS DSP - Cambio sequenziale automatico - Differenziale Epicicloidale - Differenziale Autobloccante - Differenziale Ripartitore - DSG - DD - EPS -ESP SC VSC - EBD - FAP - Fari allo xeno - HBA BAS -IDS - ISOFIX - OPEL eye - Poggiatesta attivi - PRS - Pretensionatore cinture di sicurezza - Q4 - Run Flat pneumatici - Servotronic - Steptronic - TCS - Tiptronic -XDrive

 

 


  

225/50 R16 82V (Come leggere un pneumatico)

 

 Pneumatico: (Le dimensioni del pneumatico) 

Il modello del pneumatico ammesso è regolamentato dal Codice della Strada.
Inoltre, i pneumatici sono soggetti alle norme europee ECE-R 30.
Queste valgono in special modo per le indicazioni presenti sul fianco del pneumatico, in quanto queste forniscono le principali informazioni.
E’ inoltre necessaria l’indicazione sul lato del nome del produttore e del modello.
  
175/             : (La sezione –es. 175mm) 
E’ misurata in millimetri (es. 175 mm) . Per pneumatici convenzionali da autovettura, la sezione varia da 125 mm (es. 125/80 R 12) fino a 335 mm (es. 335/30 R 19) . La larghezza incrementa di 10 mm in 10 mm. Pneumatici speciali creati per determinati modelli di cerchio ( per esempio i pneumatici TD Dunlop o Trx/TDX Michelin ) possono avere misure in millimetri diverse dagli standard. La larghezza reale tiene conto delle tolleranze di fabbricazione., che variano da produttore a produttore e che variano nell’ordine di pochi millimetri. Dipende inoltre dalla larghezza del cerchio su cui vengono montati. Ciò potrebbe comportare il fatto che su particolari autovetture sia possibile montare solo determinate marche di pneumatici o speciali combinazioni di cerchio e pneumatico affinchè sia ssicurata la funzionalità con elevato margine di sicurezza in tutte le condizioni d’utilizzo. Anche la possibilità di montare catene da neve può essere limitata ad alcune marche o ad alcune larghezze di cerchi. Rispettate le indicazioni presenti nel libretto di circolazione e nel libretto di istruzioni.
  
R13             : (Metodo di produzione e diametro del cerchio es.-R13)
“R” corrisponde a radiale . Fa riferimento al metodo di costruzione più diffuso oggi, con i fili d’acciaio disposti radialmente. Fino agli anni ’60 erano utilizzati pneumatici con i fili d’acciaio disposti diagonalmente. Montati ancora oggi su modelli speciali (per esempio autovetture d’epoca) , sono marcati con “D” o “-“ . Attenzione: possono essere montati contemporaneamente solo pneumatici prodotti con lo stesso metodo di produzione. Tipi differenti – es. uno radiale e l’altro diagonale – non possono essere montati secondo il Codice della Strada. Il diametro del cerchio è misurato diagonalmente da bordo a bordo. La misura è indicata generalmente in pollici (inch). Per i pneumatici TD della Dunlop, TDX o PAX della Michelin, il diametro del cerchio è indicato nei millimetri. I diametri correnti variano da 315 440 millimetri.
 
 
82                : L’indice di carico (es. 67,75,82)
 
Indica la portata massima del pneumatico a una precisa pressione di gonfi aggio. Ad esempio “85” = 515 chilogrammi. I pneumatici installati sui cerchi devono corrispondere come minimo alò valore indicato sul libretto del veicolo. Valori superiori sono autorizzati. La specifica supplementare “rinforzato” (12) indica pneumatici con elevata capacità di carico (per veicoli van. Minibus, furgoni, jeep … ).
 
Li         kg        Li         kg        Li         kg        Li         kg
67        307       71        272       75        272       80        280
68        315       72        280       76        280       81        290
69        325